Nato a Chicago, Illinois, il 21 luglio 1952.
Nato nell’Illinois, da ragazzo Robin è un solitario e si dedica soprattutto agli studi e allo sport. Durante l’infanzia, il suo carattere è completamente diverso da come lo conosce oggi il pubblico di tutto il mondo. Il piccolo Williams preferisce chiudersi in se stesso, piuttosto che uscire a giocare con gli altri bambini.
Una sua grande passione è collezionare soldatini, hobby coltivato rigorosamente tra le mura domestiche.
Trasferitosi in California, il ragazzo termina gli studi alla Redwood High School di Larkspur e trascorre l’adolescenza nel sobborgo Tiburon a San Francisco. Nel Michigan, frequenta la prestigiosa Country Day School, un college preparatorio da cui escono molti altri importanti alunni, come Steve Ballmer della Microsoft e Courtney Vance di Law & Order: Criminal Intent.
Nel 1967, la famiglia Williams si sposta nuovamente in California. Nel 1971, Robin consegue il diploma e si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche al Claremont Men’s College, dove per la prima volta si manifesta la sua profonda passione per il teatro.
Abbandonate le aspirazioni accademiche, il ragazzo riesce a entrare alla Juilliard School di New York, il prestigioso istituto di recitazione drammatica, con John Houseman come maestro.
Tra i suoi talenti c’è l’abilità come mimo, con cui si mantiene guadagnando i primi soldi. Diplomatosi alla Juilliard, Williams torna a San Francisco, per dar vita a una fortunata e fulminea carriera di attore di commedie a teatro.
Nel 1977, Garry Marshall gli offre una grande opportunità: vestire i panni del protagonista, un simpatico alieno, nella celebre serie TV Mork & Mindy, spin-off di un altro famoso telefilm di quegli anni, Happy Days.
Quel ruolo, interpretato dal 1978 al 1982, gli dona un’enorme popolarità presso un vasto pubblico internazionale, al punto tale che le sue esilaranti performance rimangono impresse in modo indelebile nella fantasia di milioni di telespettatori.
Nonostante il gran successo, in pochi riescono a immaginare le grandi potenzialità del buffo attore che interpreta Mork. Il caratteristico saluto del personaggio, che compare in mezzo ai terrestri allargando le dita e dicendo: “Na-no Na-no”, si trasforma ben presto in un tormentone e, non a caso, diventa il suo trampolino di lancio per il dorato mondo del cinema.
A partire dagli anni Settanta, e per tutti gli anni Ottanta, Williams conquista il pubblico con le sue indimenticabili stand-up comedy televisive, che lo condurranno successivamente a veri e propri one-man-show, spesso citati e ricordati come autentici trionfi comici senza precedenti.
Uno dei primi ruoli cinematografici di rilievo è nel film Popeye – Braccio di ferro di Robert Altman, che non riceve una grande accoglienza dalla critica. L’anno seguente, è a fianco di Glenn Close ne Il mondo secondo Garp, in cui la situazione cambia radicalmente e l’attore è in grado di offrire un assaggio delle sue future interpretazioni, fluviali e virtuosistiche, in cui si cimenta in una vasta gamma di variazioni mimiche e vocali.
Lanciato da questa seconda esperienza, nel 1987 Robin ottiene la consacrazione nel firmamento delle star di Hollywood con la strepitosa performance ini Good Morning Vietnam, in cui si trova a proprio agio in un ruolo che sembra cucitogli addosso da Barry Levinson: Williams nel film è Adrian Cronauer, militare americano che lavora come deejay per la radio dell’esercito statunitense, ascoltata tutti i giorni dai soldati impegnati in Vietnam.
Questo personaggio ribelle e anticonformista, ma anche molto tormentato dai sensi di colpa, gli si addice particolarmente e l’attore viene lasciato libero di improvvisare e scatenare tutta la sua incontenibile energia, che sfiora il delirante. Si aggiudica, quindi, meritatamente, una nomination agli Oscar, la prima della sua carriera, e un prestigioso Golden Globe.
L’anno seguente si riconferma grande attore con L’attimo fuggente, indimenticabile cult movie per cui ottiene la sua seconda nomination e, successivamente, un altro premio Oscar sfiorato. Nel film di Peter Weir Williams interpreta il professor John Keating, tenace, rivoluzionario e fuori dagli schemi, che insegna in un liceo “vecchio stile” e conservatore.
Grazie a questa seconda prova, convince l’intera critica, compresi i detrattori, della sua geniale e inesauribile abilità interpretativa, tanto nei ruoli drammatici che in quelli comici.
Un altro indimenticabile saggio della sua proverbiale bravura attoriale la da in Risvegli, film del 1990 con Robert De Niro, in cui Robin veste i panni del dottor Malcolm Sayer.
Un anno dopo, è un professore di storia medievale colpito da una lucida follia ne La leggenda del Re Pescatore, con una spalla del calibro di Jeff Bridges.
Nel 1991, è un cresciuto Peter Pan in Hook – Capitan Uncino di Steven Spielberg, mentre l’anno dopo, è Leslie Zevo, l’eccentrico proprietario di una particolare fabbrica di giocattoli in Toys – Giocattoli.
Nel 1993, conquista il pubblico di grandi e piccini nel divertentissimo e duplice ruolo di papà e colf in Mrs. Doubtfire, mentre due anni dopo è il protagonista del fantastico Jumanji.
Nel 1996, accanto a Nathan Lane, interpreta una “storica” coppia gay nel remake statunitense de Il vizietto, dal titolo Piume di struzzo, in cui figura anche Gene Hackman, nei panni dell’intransigente suocero.
Negli anni successivi, Robin sembra privilegiare ruoli più oscuri e tormentati, come in Eliminate Smoochy, One Hour Photo, Insomnia, The Final Cut e Una voce nella notte.
Tra i successi degli ultimi anni, Will Hunting – Genio ribelle, del 1997, a fianco della giovane star emergente Matt Damon, grazie al quale vince finalmente l’ambita statuetta come Miglior Attore non Protagonista, e la pellicola fantasy Al di là dei sogni.
Continuana ad alternare sapientemente parti comiche e spensierate, come nel film di fantasia e animazione della Disney Flubber – Un professore tra le nuvole, a ruoli seri e impegnati, come nelle pellicole sentimentali e drammatiche Patch Adams e L’uomo bicentenario.
Tra i suoi lavori più recenti, e tutt’altro che comici, Jakob il bugiardo, ambientato in un campo di concentramento nazista; Insomnia, in cui si cala nei panni di un assassino; e One Hour Photo, in cui interpreta un commesso di un negozio di fotografia, bonario ma estremamente solo, morbosamente affezionato ai suoi clienti che, dopo il licenziamento, perde la testa.
Nella trasmissione televisiva statunitense Inside the Actor’s Studio, Al Pacino ha dichiarato che Williams è uno dei suoi attori preferiti.
Nella vita privata, tuttavia, nonostante la sua amabile personalità, Williams ha avuto più di un problema.
Negli anni Ottanta, proprio mentre la sua carriera cominciava a decollare, condusse una vita piuttosto sregolata, che gli procurò problemi di droga legati all’abuso di cocaina, tant’è vero che era presente la tragica sera in cui il celebre attore John Belushi, suo grande amico, morì ucciso da un’overdose.
Dopo dieci anni di matrimonio, nel 1988 Robin divorziò dalla moglie Valerie, da cui aveva avuto un figlio di nome Zachary, quando i giornali rivelarono una sua relazione con Marsha Graces, la bambinaia del figlio.
Nel 1989, sposò Marsha, da cui ebbe due figli, e con la quale fondò una propria Compagnia di Produzione, la Blue Wolf. Nel 2008, i due annunciano di non essere più sposati.
Nonostante alcuni scandali, il pubblico ha sempre continuato ad amarlo e oggi Robin Williams è sicuramente una delle più amate celebrità statunitensi.
Ai primi di marzo 2009, l’attore non si è sentito bene e ha dovuto rinviare quattro date del suo one-man-show Weapons of Self-distruction. Le sue condizioni si sono aggravate a tal punto che il 5 marzo è stato ricoverato in terapia intensiva, in un ospedale di Miami, Florida. Benché migliorato, l’11 marzo Robin si è dovuto sottoporre a un’operazione di sostituzione della valvola aortica; il chirurgo ha confermato che l’intervento è pienamente riuscito. Williams è stato per molti anni grande amico dell’attore Christopher Reeve, per cui ha finanziato milioni di dollari di ricerca e assistenza medica, quando Reeve rimase paralizzato dopo una caduta da cavallo.