Altro che James Bond!

Get Smart

Get Smart

Get Smart TRIVIA

Get Smart fu un’avvincente serie TV statunitense, andata in onda in Italia dal 18 settembre 1965 al 15 maggio 1970, per una totale di 5 stagioni e 138 episodi.

Negli Stati Uniti, venne trasmessa dal network NBC tra il 1965 e il 1969 e dalla CBS dal 1969 al 1970, sempre per un totale di 5 stagioni e 138 puntate.

Alla fine della messa in onda, vennero realizzati ben tre film, ispirati alla nota serie TV: La prima pellicola fu una trasposizione piuttosto fedele della sit-com, prodotta nel 1980 con il titolo The Nude Bomb (ma distribuita anche con i titoli The Return of Maxwell Smart e Maxwell Smart and the Nude Bomb). Il film, in cui si nota la clamorosa assenza dell’Agente 99 (l’attrice Barbara Feldon si rifiutò di partecipare al sequel), del Capo (Edward Platt era già morto qualche anno prima, nel 1974) e degli altri indimenticabili protagonisti del serial, non ebbe un grande successo. L’unica particolarità del film è la curiosa presenza, tra gli interpreti, dell’italianissimo Vittorio Gassman.
Il secondo film venne realizzato per la TV nel 1989, con il titolo: Get Smart, Again! A tutt’oggi, viene considerato il vero sequel del celebre show televisivo, sia per l’importanza attribuita al tema conduttore che per il tipo di umorismo del soggetto Nel 1995, il network Fox lanciò una nuova versione della serie TV, che, tuttavia, non registrò un grande successo, al punto che vennero mandati in onda solo 2 episodi. Nel 2008, esce il nuovo adattamento cinematografico, intitolato Get Smart (in italiano, Agente Smart – Casino totale), con l’attore Steve Carell nei panni del protagonista, affiancato dalla bellissima Anne Hathaway nel ruolo dell’Agente 99 e da Alan Arkin in quello del Capo.

Il serial è registrato, secondo la tecnica americana usata in tutte le sit-com, davanti a un vero pubblico raccolto in uno studio. Nell’edizione originale si sentono chiaramente le risate in sottofondo.

In tutti i doppiaggi della versione italiana, le risate in sottofondo dell’edizione originale sono state rimosse, mentre solo la colonna sonora è rimasta pienamente fedele all’originale.

In alcuni episodi della versione italiana Smart chiama la sua assistente “nove nove”, altre volte “novantanove”, ma si tratta chiaramente di un errore di traduzione.

Per comunicare con il quartier generale di CONTROL, l’Agente Smart utilizza un apparecchio telefonico inserito all’interno delle sue scarpe. Nell’episodio pilota della serie, The Big (in Italia, Operazione Uno), una delle prime scene si svolge in un teatro durante una rappresentazione e inquadra un imbarazzatissimo Smart, mal visto da tutti i vicini, mentre gli suona insistentemente il telefono – scarpa!

Inoltre, digitando il numero 117, il famigerato telefono – scarpa si trasformava addirittura in una pistola!!!

Nelle 5 stagioni del telefilm compaiono spesso numerose guest star. Quest’abitudine inizia già a partire dalla 1° stagione, con la sensazionale apparizione di Johnny Carson (celebre e indimenticabile mattatore dello show televisivo che porta il suo nome) nell’episodio intitolato Aboard the Orient Express. Sempre nella stessa stagione, si registrano i divertenti cameo di Bob Hope, Steve Allen e Martin Landau.

La rossa decappottabile guidata da Don Adams (l’Agente Maxwell Smart) nei titoli di testa della serie TV era una Sunbeam Tiger Mark I del 1965, successivamente sostituita nelle puntate da una Ford 260 V8, accessibile a tutti gli acquirenti di automobili. Tuttavia, solo nell’episodio pilota, Smart guidava una Ferrari 250 GT cabriolet dei primi anni Sessanta.

Ai tempi della prima messa in onda di Get Smart si diceva che, originariamente, l’Agente 99 dovesse chiamarsi Agente 69. Ma i produttori dell’NBC censurarono il primo nome, considerandolo “sessualmente evocativo” in modo fin troppo esagerato e spudorato. Tuttavia, l’attrice Barbara Feldon ha più volte smentito queste dicerie, precisando che, all’inizio, il suo personaggio dovesse chiamarsi Agente 100, “perché lei era sempre al 100% delle sue possibilità”, ma alla fine Buck Henry decise che 99 suonava molto più femminile.

Il vero nome dell’Agente 99 non viene mai rivelato, perfino quando la donna sposa Smart, al punto che, anche dopo il matrimonio, si continua a riferirsi a lei con l’appellativo di “Mrs. Smart”. Soltanto in un episodio, si accenna alla possibilità che la donna possa chiamarsi Susan Hilton, ma, successivamente, l’informazione viene rettificata, chiarendo che si tratta semplicemente di uno pseudonimo.

Get Smart è in parte ispirata a The Man from U.N.C.L.E. del 1964 e, infatti, Barbara Feldon, nei primi episodi della serie TV, compare come un agente U.N.C.L.E.

Barbara Feldon era due pollici più alta di Don Adams e i produttori, al fine di far apparire l’Agente Smart più alto della sua partner, costringevano l’attore a recitare su una piccola piattaforma, mentre la donna rimaneva a terra. Inoltre, proprio per aggirare l’inconveniente, l’Agente 99 indossa sempre scarpe basse e, solo raramente, la possiamo ammirare con un bel paio di tacchi alti.

Nel 2004, l’Agente 99 si è aggiudicata l’ambito premio di “agente segreto più elegante e alla moda” ai TV Land Award. Non a caso, infatti, in Get Smart l’Agente 99, prima di dedicarsi anima e corpo a CONTROL, lavorava come top model.

Quando gli venne chiesto a cosa Max Smart si fosse ispirato per il suo caratteristico e riconoscibilissimo timbro di voce, Don Adams rispose precisando di averlo ripreso dai vecchi film della saga di “The Thin Man”, interpretati da William Powell e Myrna Loy, di cui era un fan accanito.

Barbara Feldon, ovvero l’elegante Agente 99, è stata sposata con Burt Nodella, uno dei produttori della serie, dal 1968 al 1979.

Nel 1965, prima della messa in onda del telefilm, l’agenzia pubblicitaria Rogers & Cowan inviò cinque buste, rigorosamente sigillate, ai critici delle più quotate emittenti televisive di quel periodo. Su ciascuna era stampata la dicitura “Top Secret” e conteneva un messaggio di vitale importanza di Maxwell Smart. La prima recitava: “Sssh!”. La seconda forniva istruzioni dettagliate per decifrare un misterioso messaggio stampato in rilievo su una altrettanto misteriosa spilla. La terza consigliava di munirsi di un accendino o di fiammiferi, da usare con cautela, al fine di rivelare il messaggio invisibile. La quarta riportava una curiosa frase in olandese: “Avresti dovuto essere più sveglio e intelligente nel chiedere a qualcun altro di leggerlo a voce alta per te”. La quinta includeva una fotografia di Max, 99 e Fang con gli occhi coperti da rettangoli neri, più una didascalia che diceva: “Una scena da__________ a ___________ su _________ “.

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