“Come sempre, se tu o qualche altro membro della tua squadra doveste essere catturati o uccisi, l’agenzia negherà di essere al corrente dell’operazione. Questo nastro si autodistruggerà entro cinque secondi. Buona fortuna”.
Chi non ricorda questo celebre prologo, incipit di uno dei telefilm più emozionanti e adrenalinici di fine anni Sessanta? La voce in questione appartiene all’indimenticabile nastro protagonista di ogni singolo episodio, mentre il serial è naturalmente Mission Impossible, autentico capolavoro dello spionaggio televisivo, trasmesso in patria dalla CBS dal settembre 1966 a marzo 1973.
Sapientemente ideato e prodotto da Bruce Geller, Mission Impossible racconta le avventure mozzafiato di un piccolo team di Agenti Segreti americani, meglio conosciuti come Impossible Missions Force (IMF), quotidianamente impegnati nella dura lotta contro dittatori, pericolose organizzazioni criminali e ogni sorta di associazione che minacci la sicurezza degli Stati Uniti e del mondo.
Negli anni Ottanta, Mission Impossible tornò sugli schermi del noto network ABC con una seconda stagione, una sorta di revival andato in onda dal 1988 al 1990, che contribuì a ispirare l’omonima strepitosa saga cinematografica interpretata da Tom Cruise, attualmente giunta al terzo capitolo.